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© 2020 Pro Loco Jonadi

Jonadi è un comune calabrese di 4414 abitanti costituito dal paese capoluogo e dalle 4 frazioni: Nao, Vena, Baracconi e Case Sparse.

 

Situato nel circondario di Vibo Valentia, Jonadi è disteso sul dorso di una collina panoramica, a 430 metri sul livello del mare. Il caratteristico borgo vibonese gode di un'ottima posizione geografica-panoramica, da una parte consente di ammirare l’Appennino e dall'altra parte, lo sguardo si perde sulla costa tirrenica, il mare di Sicilia e dello Stretto. Percorrendo a piedi le vie del paese se ne può costruire la sua storia, un grande collage di arte, cultura, religione, storia, bellezze naturali, credenze popolari, costumi, musica e tradizioni. 

 

La storia di Jonadi risale ad epoca molto antica, il suo nome racconta delle origini greche, che alcuni studiosi traducono dalla lingua classica “Terre delle Viole” dal greco ion-ou-viola o violetta. Jonadi era ornata da campi e prati di viole, fiore noto come simbolo d’umiltà, della tenerezza e della modestia, perché si nasconde tra foglie a forma di cuore. E’ un fiore che propizia l’amore, si narra infatti che una freccia di cupido cadde su una viola. Una leggenda narra che Zeus, il padre degli Dei, avesse fatto nascere delle violette dove la ninfa Io era solita passeggiare. Zeus era innamorato di Io e la trasformò in una giovane giovenca (giovane mucca) per proteggerla dall’ira di sua moglie. Quando la ninfa pianse sull’erba di cui era costretta a nutrirsi, Zeus trasformò le sue lacrime in violette profumate che solo lei aveva il permesso di assaggiare.

 

Oggi il profumo delle distese colorate è rimasto soltanto nella mente dei nonni e nel racconto. Altri invece, come lo studioso Vito Capialbi, ritengono che la radice etimologica del piccolo borgo deriverebbe dal nome greco di persona Jonà (Jonas) in quanti ricavano dalla “J” di Jonadi discendenza con la famiglia Jonà (antichi greci).

 

Sempre nel territorio comunale vi è la frazione di Nao (il cui nome in greco significa tempio) e ospitava il tempio dedicato al culto delle dee Giunone e Diana. 

 

All'uscita del paese, uniche e suggestive, ci sono le Grotte naturali (in gergo i "Grutti") alte circa 8 metri e profonde circa 30 metri. Studi eseguiti da noti antropologi attestano che le origini delle grotte risalgono ad età preistorica, a testimonianza dei primi insediamenti rupestri stanziati in Calabria a partire dal XII secolo. Testimoni della memoria vivente di Jonadi gli anziani ricordano e raccontano episodi di vita vissuta nelle grotte. Queste, infatti furono rifugio sicuro durante i bombardamenti del secondo conflitto mondiale per gran parte della popolazione.

© 2020 Pro Loco Jonadi