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© 2020 Pro Loco Jonadi

Santa maria maggiore

Questa chiesa può essere definita il centro della comunità parrocchiale jonadese dove si celebrano tutte le principali solennità religiose.

 

La struttura è ornata in stile barocco e presenta, al suo interno, una sola grande navata centrale. La Chiesa Madre si è nel tempo arricchita di beni materiali di grande rilevanza e valore storico, ne sono un esempio, tre capitelli di origine apparentemente greca che oggi sono gelosamente custoditi proprio qui. Dei tre capitelli uno è in pietra, mentre gli altri due sono di marmo. Di questi uno è posto sulla facciata principale a sorreggere una statuetta della Madonna, mentre l’altro si trova sull’altare, di fianco al leggio. Oltre ai capitelli, è da sottolineare la presenza di un altro reperto molto probabilmente appartenente allo stesso tempio andato distrutto, ovvero una statuetta in marmo di un leone accovacciato rinvenuta nel 1586. La Chiesa è inoltre ricca di quadri e figure sacre, tra queste, spicca sul soffitto la raffigurazione dell’ascensione di Gesù al cielo, opera di Francesco Saverio Mergolo, la cui data di origine è stimata quindi intorno alla fine del 1700.

 

Oltre a questa, la Chiesa Matrice ospita ben altri 9 dipinti secolari, tutti su tela, la cui origine precisa, però, è tutt’ora ignota. 8 di queste tele sono sulle pareti interne laterali, l’altra, sul portone d’entrata e rappresenta il battesimo di Gesù nel fiume Giordano.

 

La chiesa Matrice è sede della consueta messa domenicale delle 11:30 e ospita inoltre, le celebrazioni dei periodi che portano rispettivamente a Natale e a Pasqua. All’interno poi, c’è una vasta presenza di statue, scolpite in legno, che sono di pregevole valore artistico. Innanzitutto, bisogna ricordare la statua a mezzo busto di San Nicola, patrono di Jonadi. Originariamente la statua era intera e si trovava proprio nella chiesa di San Nicola, ma successivamente è stata spostata nella più grande e nuova chiesa Matrice. La statua viene venerata ogni 6 Dicembre e la festa viene preceduta dalla celebrazione della novena. San Nicola, regge nella mano sinistra un reliquario dove ci sono tre piccole ampolle contenenti la “Manna”, che emana dalle ossa di San Nicola. Vi è, anche, la Statua della Madonna del Lume, posizionata alle spalle dell’altare, la quale in origine teneva in mano una candela, sostituita poi con uno scettro. Poi vi è la statua di Gesù Bambino in piedi, che regge nella mano sinistra, la palla raffigurante il mondo. Ulteriori statue presenti all’interno della chiesa, sono quella di Santa Caterina da Ortona, quella di San Francesco di Paola e quella di San Rocco affiancato da un cane con un pezzo di pane. Inoltre, vi sono un grande Crocifisso in legno e due statue di cartapesta, raffiguranti San Antonio Abate e Maria S.S. del Carmine. Tra gli elementi che risaltano in questa chiesa bisogna menzionare: le argenterie del ‘700, l’Ostensorio, la Croce a stile dell’incensiere, il calice di argento utilizzato solo il Giovedì Santo e le due corone, quella della Madonna del Lume e quella di Gesù. Tra i vari monumenti, nello spiazzale di fronte alla chiesa Matrice, in Piazza Roma, sorge un antico obelisco, risalente al 1717, sul quale vi è posta una pietra del terremoto del 1783, conservata come simbolo di protezione celeste.

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