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E’ la chiesa più antica di Jonadi e a testimonianza della sua età, vi è la presenza di una pietra nella facciata principale risalente al 1394. In origine la chiesa era una cappella privata, ma dopo un importante restauro, appunto nel 1394, fu aperta al culto dei fedeli. Inoltre, sul finire del 700 è stato costruito l’abside, luogo che era vietato alle donne. Intorno alla cupola absidale, sono stati realizzati stucchi ornamentali; al centro, invece, è stato realizzato un cerchio formato da molte foglie in cui è raffigurato lo Spirito Santo, sottoforma di colomba.
Sull’altare della chiesa, al centro, vi è la nicchia in cui è collocata la Madonna Assunta, statua che risale ai primi dell’800 e sorretta da diversi puttini di angeli. Vi è poi il tabernacolo, scolpito in marmo e formato da otto colonne con cupolette e sormontato da una sorta di piramide dove si mette la croce e sotto di esso, viene raffigurato un agnello poggiato sui sette sigilli dell’Apocalisse. Sull’arco che separa l’abside dalla navata centrale vi è la scritta “Regina in coelum assumpta ora pronobis”. Sul soffitto della chiesa, vengono proposti tre affreschi raffiguranti: due angeli che sorreggono la sigla AM (Ave Maria); due angeli con simboli eucaristici e altrettanti puttini di angeli che sorreggono un ostensorio; due angeli che reggono un libro aperto, un pastorale, un giglio e delle spighe.
Nella stessa chiesa, troviamo la statua di Maria SS. Desolata, la statua di San Giovanni (utilizzata in occasione dell’Affruntata), la Varetta del Cristo morto e la statua di Santa Fara. La chiesa di San Nicola è ricca di quadri in tela, tra cui: la deposizione di Gesù morto, quadro del 1744 (raffigurante al centro la Madonna e ai due lati San Giovanni Apostolo e Giuseppe d’Arimatea, invece nella parte bassa troviamo San Francesco di Paola e San Francesco di Assisi), la raffigurazione di San Nicola Vescovo, il quale è il patrono di Jonadi (sul quadro, troviamo dei bambini che erano stati sacrificati); il quadro raffigurante San Sisto; la raffigurazione della Madonna, quadro situato sull’organo ma in deterioramento.
E’ una chiesa ricca di elementi antichi che permettono di raccontare la storia come l’organo a canne del 1747 costruito a Napoli dal maestro Tauleta, la cui facciata racchiude il registro principale ed è composto una tastiera di 45 tasti; inoltre, ricordiamo le tre acquasantiere, una bacheca in cui sono contenuti lo statuto della rifondazione della confraternita di San Nicola, il camice che indossava il priore, la fascia bordò, le medaglie in argento, un cappuccio con due buchi che il Venerdì Santo veniva indossato con una corona di spine e un bastone tenuto in mano dal tutore dell’ordine della processione. La chiesa possiede una congrega propria, denominata del S.S. Sacramento che da secoli, organizza, ogni anno, le celebrazioni in onore di Maria S.S. Assunta il 15 Agosto e di Santa Fara, il 21 Novembre.
Scarica il file per scoprire i dettagli di alcuni quadri presenti nella Chiesa di San Nicola
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