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Il Convento è stato aperto nel 1514 ad opera del Padre Battista da Gragnaturo. Inizialmente, i frati si erano insediati nelle vicinanze dell’attuale chiesa di San Rocco, per poi spostarsi più verso il centro del paese, per il forte freddo che caratterizzava quella zona.
Nel luogo in cui sorge la chiesa del Convento, vi era una piccola chiesetta dedicata a S. Sebastiano; solo negli anni successivi, i frati Francescani, costruirono la nuova Chiesa e la denominarono, nel 1595, dei S.S. Quaranta “Martiri”. All’interno di essa vi si trova un quadro della Madonna degli Angeli, realizzato nel 1588 da Paolo Spagnolo. Questo quadro è molto venerato per via di un prodigio accaduto il 2 Agosto 1623; quel giorno, la lampada di cristallo che era accesa e posta dinanzi alla devota immagine, cadde sul pavimento poiché si spezzò la funicella che la sosteneva. In questa caduta, la lampada, ne si rovesciò ne si ruppe ma rimase come piantata a terra, rimanendo accesa per 5 giorni, pur avendo olio solo per poche ore.
Negli anni successivi, si sono ripetuti più eventi miracolosi, tra cui in particolare si ricorda un accadimento che vide protagonista un sacerdote, Battista di Gennaro, il quale, nel corso del 1626, doveva celebrare messa ma si rese conto che mancava la candela per la celebrazione. Esso decise così, anche se titubante, di utilizzare un cero a un quadro della Madonna, posto sul muro; durante la consacrazione, tra le mani di un frate, scese miracolosamente dal cielo una candela, come se la Madonna degli Angeli avesse ascoltato le esigenze dei propri fedeli. Quest’evento ha scaturito, negli anni, una serie di pellegrinaggi che si tengono ancora oggi, il 5 Febbraio e il 2 Agosto per l’usanza del cosiddetto “Bacio della Candela”. Questi miracoli venivano, di volta in volta, segnati in un particolare libretto custodito nella chiesa del Convento, andato negli anni perduto, ma di cui oggi sopravvive una copia, grazie al lavoro di recupero, svolto negli anni ’40 da un impiegato comunale, Domenico Santoro.
La celebrazione della festa della Madonna degli Angeli è quella sentita in modo particolare dagli abitanti jonadesi. Essa ha luogo a partire dal 23 Luglio, giorno in cui inizia la Novena in onore della Madonna degli Angeli, per poi terminare il 2 Agosto con la discesa della stessa. In questi giorni, viene utilizzata una statua di più recente costruzione, risalente infatti ai primi anni del 900. Inoltre, è presente una copia della statua, di dimensioni più ridotte, nota come “pellegrina”, in quanto gira continuamente nelle case di Jonadi. La stessa rientra nella propria Chiesa, solo nei giorni di festa dell’1 e 2 Agosto.
Un elemento che caratterizza la Chiesa è il Crocifisso di grandi dimensioni, posto precedentemente sulla facciata principale. E spostato all’interno dopo i lavori di restauro. Oltre a questa opera, vi sono molteplici raffigurazioni secolari, tra i quali spicca, in modo particolare, la figura di San Francesco d’Assisi.
Negli ultimi anni, la chiesa ha subito vari interventi di ristrutturazione: il rinnovamento del tetto nel 1999, la sostituzione
del portone d’ingresso nel 2011 e il restauro della facciata principale tra il 2018 e il 2019.
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